Header Ads

Intervista - Rassegna Stanca - pag. 7

La Street Art South Italy nasce a Lecce come collettivo di artisti nel gennaio 2010, con l’intento di creare una piattaforma/
movimento indipendente tra i vari esponenti presenti a livello locale, nazionale e internazionale. Tra i fondatori e curatori del
progetto troviamo ragazzi giovani e meno giovani tutti accomunati dalla stessa passione per questo modo di esprimere arte,
quello della strada, appunto. E tutti quanti con un’idea ben precisa: quella di organizzare eventi in modo tale da poter dare
sfogo a tutto ciò, ed esprimere una concezione dell’arte molto lontana da quelli che sono i canoni tradizionali. Questi ragazzi
portano il nome di Chekos’Art, Stancilnoire, Mr. P, Frank Lucignolo, Crash, Elkemi….etc.etc. Attualmente però gli artisti che
partecipano e collaborano sul territorio sono aumentati e con ciò è aumentato anche il numero degli eventi ed il numero degli
artisti provenienti da altri paesi che vi partecipano; tutti uniti in un’unica piattaforma di scambio e di continua ricerca nell’arte
contemporanea attraverso un mezzo: la strada! La voglia di esprimersi, di diffondere messaggi e di cambiare quello che è lo
“standard” per molti, fanno si che la Street Art diventi uno stile artistico, uno stile di vita, un insieme di opere d’arte.
Intervista ad un membro della Street Art South Italy: parla Chekos’art.
1. QUALI SARANNO LE PROSSIME INIZIATIVE DELLA STREET ART SUL TERRITORIO?
A breve faremo una manifestazione artistica molto interessante. E’ un progetto che avevamo proposto al comune di Lecce nel marzo 2011 ma che ha potuto avere le autorizzazioni
necessarie solo a distanza di un anno perché, come si sa, la burocrazia è molto lunga. Si tratta di un progetto di riqualificazione di una palazzina, a noi è affidata la
pitturazione del prospetto. Abbiamo anche un progetto presso il campo sportivo di Carpignano Salentino dove prossimamente ci sarà una rassegna di murales che ha come
tematica la vicinanza e la solidarietà attiva verso il popolo più martoriato del mondo: la Palestina. È un evento organizzato dall’amministrazione comunale e da alcuni collettivi
che si prodigano per la causa. Per aprile 2012 invece è in programma un evento di stickers dal nome ‘STICKAZZ!’ fatto per tutti coloro che si vorranno cimentare nell’arte
degli adesivi. E poi come ultima cosa si attende luglio per un altro grosso evento: ‘STREET ART INVASION’, volto alla riqualificazione di spazi e stabili delle Ferrovie Sud
Est, si prefigge di essere un evento con ospiti nazionali ed internazionali. Insomma, come vedi la voglia di fare non manca.
2. DOPO TANTE INIZIATIVE FATTE COME ‘FAIR GAME’, ‘VINYL DISK ATTACK’, ‘POSTCARD’, ‘ANOTHER VISION’, tributi vari (come l’ultimo a BASQUIAT),
‘TARANTO OFF’, ‘UNDERPASS’…ETC.ETC. E CON OTTIMI RISULTATI OTTENUTI, PENSI SI STIA IMPRONTANDO UN NUOVO MODO DI
FARE ARTE, DI VIVERE LA STRADA E QUINDI UN NUOVO “STILE ARTISTICO” IN CITTA’?
Non può che essere così, nel momento in cui fai tuoi stile e cultura “stradaioli” in una città dove essenzialmente di arte in strada se ne fa poca, e dove i processi artistici vanno
“a rallentatore”. Basti pensare che tutto ciò che in altre città d’Italia e d’Europa è già presente da molti anni, giù da noi si sta affermando solo da poco, e con un netto ritardo.
Detto questo c’è una nota a nostro favore, ovvero molto di quello che si fa nell’Italia Meridionale di Street Art siamo noi a spingerlo e chi milita in certi circuiti ce lo riconosce
a pieno, quindi nel bene o nel male continueremo a portare avanti le nostre idee, a creare e ad incrementare questo movimento.
3. SAPPIAMO CHE COME GRUPPO COLLABORATE CON ARTISTI DI VARI PAESI CHE MANDANO LAVORI ED ESPONGONO AD I VOSTRI EVENTI
E SAPPIAMO ANCHE VI STATE MUOVENDO CON PROGETTUALITA’ IN VARI PAESI EUROPEI. RACCONTACI QUALCOSA.
Abbiamo collaborato e condiviso lavori con artisti provenienti da Francia, Spagna, Germania, Colombia, Inghilterra, Polonia, Indonesia e Stati Uniti; in questi eventi tutte
le opere sono state esposte e portate in giro a Lecce e provincia, e spesso anche vendute, ovviamente a prezzi molto bassi e con il solo scopo dell’autofinanziamento. In più
quest’anno sarò l’organizzatore ed il responsabile di un evento: ‘URBAN ART’ in Belgio, con meeting, work shop, dibattiti, lavori sul posto, tutto in stile Street Art e Urban
Art. Sono coinvolti 5 paesi europei (Germania, Italia, Polonia, Belgio, Francia) per un totale di 40 persone circa, di età compresa tra i 18 e 25 anni. Gli obiettivi primari di
questo percorso saranno l’importanza del contro-informare, la socializzazione e l’arte come mezzo di protagonismo giovanile. Speriamo bene!
4. IN UNO DEI VOSTRI EVENTI A LECCE AVETE DEDICATO UN’OPERA A ‘CARMELO BENE’, CUI AVETE ACCOSTATO LA FRASE “LA CITTA’ AL
SUO MAESTRO”; PERCHE’ PENSATE SIA UN MAESTRO PER VOI E QUALI SONO LE COSE DI LUI CHE ISPIRANO I VOSTRI LAVORI?
Credo di parlare a nome di tutti e ti dico che pensiamo sia un maestro perché non lo si può definire in altro modo; ma questo, si sa, non lo pensiamo solo noi. Forse gli unici
a non ri-conoscerlo tanto sono stati gli esponenti della nostra attuale amministrazione comunale, difatti l’unica cosa che la loro “fantasia” ha partorito per manifestare amore,
stima e rispetto nei confronti di Carmelo come figura simbolo per la città, è stata quella di dedicargli un parcheggio per le auto. Troppo poco per un intellettuale che ha fatto
parlare di se dappertutto, e che qui in Salento, forse, dovremmo conoscere meglio per valorizzare a pieno tutto quello che è stato il suo sapere; e parlo soprattutto di noi più giovani.
Lo vedo troppo misero come messaggio, quello di un parcheggio per le auto, per commemorare un uomo che attraverso la scrittura, gli spettacoli e tanto altro, è stato un
esponente di grande cultura, tra i migliori dei nostri tempi. Il suo modo di essere sempre “contro”, critico verso tutto e tutti; aveva sempre qualcosa da dire, e nel suo modo poi,
con tanta facilità nel distruggere tutto…a montarlo, smontarlo e poi magari rimontarlo pure in un’ altra maniera. Un genio! Ecco perché nel nostro piccolo teatrino quotidiano
l’abbiam voluto riconoscere come il Maestro ed ecco anche il perché di quell’omaggio su quel muro, che credo sia il primo lavoro in assoluto dedicatogli di questo genere. Si
trova in via Basento nella zona Santa Rosa e vuole essere il nostro monumento a lui per ricordarlo sempre come un portatore di saperi, d’arte e di cultura.
5. SPESSO IN QUELLO CHE CREATE EMERGONO MOLTI PERSONAGGI FAMOSI CHE POTREMMO DEFINIRE “CONTROCORRENTE” ; COME MAI
LA SCELTA DI QUESTI VOLTI E DI QUESTI MESSAGGI ANTAGONISTI CHE NON TUTTI PURTROPPO ESPRIMONO NELL’ARTE DELLA STRADA?
La Street Art nasce come arte rivoluzionaria differente dal circuito dei writing e delle crew, con lo scopo per la maggior parte di chi ci milita, di lanciare messaggi critici nei
confronti dei sistemi politici borghesi, delle guerre imperialiste, delle banche e del loro capitalismo sfrenato, delle prigioni, etc.etc. Un linguaggio diverso che mira a portare
agli occhi di chi guarda, (attraverso una stampa, uno stancil, uno slogan ed un muro soprattutto!) tutti quei temi di politica sociale che dovrebbero interessarci in prima persona
e che molto spesso si ha difficoltà ad affrontare, a volte per scarsa conoscenza, a volte per puro disinteresse. Tanti dei personaggi che scegliamo di far apparire nelle nostre
creazioni sono visti da noi come simboli, come esempi, come fonti d’ispirazione; sono quelle anime ancora in vita alcune e altre non più, che in prima persona hanno portato
avanti tutti quei valori di lotta e di giustizia sociale, valori per noi fondamentali. E’ la gente che ci ha insegnato a non essere schiavi ma a lottare; e questo nella nostra idea di
arte è fondamentale. Quello che manifestiamo e cerchiamo di divulgare parla di quelle libertà che potrebbero essere, ad esempio, il non dover pagare il prezzo per entrare in
una galleria e vedere una mostra, autofinanziare tutti i nostri lavori, usare la strada come mezzo comunicativo e quindi accessibile a tutti piuttosto che i soliti ambienti riservati
alle solite élite, dove sull’arte si specula e basta. Sono discorsi a cui o ci credi oppure no! E questo vale anche per la strada, non tutto quello che appare esprime dissenso,
militanza politica, antirazzismo, tu ci credi in queste idee e di conseguenza le porti avanti nella vita di ogni giorno e anche per strada, questo discorso però non vale per tutti.
Spesso argomenti di questo tipo sono sottovalutati da molti artisti, e non intendo dire che chi non lo fa sia un artista distaccato dalla vita di strada; è semplicemente uno/a che
esprime altro senza entrare o toccare nello specifico (senza schierarsi) temi specifici di lotta e di politica sociale. Come si sa, non si può essere tutti allo stesso modo.
6. NONOSTANTE IL CONTESTO LECCESE SIA ARIDO PER QUESTO MODO DI FARE ARTE, A DIFFERENZA DI ALTRE CITTA’ ITALIANE ED EUROPEE,
LE VOSTRE INIZIATIVE CONTINUANO A REALIZZARSI SEMPRE CON LA STESSA VOGLIA E LA STESSA PASSIONE. COS’E’ CHE VI SPINGE
A PROPORLE QUI INVECE CHE ALTROVE, DOVE IL VOSTRO LAVORO SAREBBE SICURAMENTE PIU’ VALORIZZATO?
Principalmente molti di noi lavorano o hanno famiglia a Lecce, quindi le esigenze personali ci portano a stare qui, e di conseguenza ad intraprendere questo percorso principalmente
nel territorio. Molti dei membri di Street Art, comunque, vengono da altri contesti, avendo militato in passato in altre città italiane con gruppi spesso legati a situazioni
politiche e di centri sociali. La speranza è che anche qui a Lecce questo circuito possa continuare a crescere e ad affermarsi, ad avere un gruppo che costituisca un “ponte
artistico” tra noi presenti sul territorio, altre città italiane e non; con il fine importantissimo di avere nella nostra terra una realtà artistica totalmente autoprodotta che ricerca e
lavora sodo per la crescita artistica e culturale del territorio nell’ambito dell’arte contemporanea. 
COSE CHE SUCCEDONO PER STRADA…
Per contattare la Street Art South Italy:
streetartsouthitaly.blogspot.com

No comments

Powered by Blogger.