Kufa’s Urban Art Festival



Dal 17 al 20 Settembre 2014 il Laboratorio 167/B street di Lecce insieme a KiiO Candles, sono stati ospiti di “Kulturfabrik”, in occasine del “Kufa’s Urban Art Festival” a Esch-Sure-Alzette (Lussemburgo) voluto e organizzato da Art Square Asbl, Institut Pierre Werner, l’École Polonaise du Luxembourg & Lycée Bel-Val .
Kufa’s Urban Art Festival” si propone, infatti, come progetto “artistico, contemporaneo ed educativo”, con l’intento di incoraggiare e sostenere il risveglio artistico contemporaneo e promuovere la mobilità e gli scambi tra artisti contemporanei locali e internazionali.



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Kulturfabrik è l’ex mattatoio pubblico della città risalente al 1885 e chiuso per la sua originaria funzione nel 1979. Nei primi anni ’80 questo luogo viene liberato e occupato da nuovi ospiti, soprattutto giovani artisti, attori, musicisti che propongono un ricco e variegato programma, per diventare un luogo destinato alla cultura e all’arte in generale. Dai primi anni ’90 il suo nuovo status di centro culturale “libero e liberato” per lo sviluppo dell’arte continua fino ai giorni nostri.
Ospiti e protagonisti indiscussi della serata all’insegna dell’arte di strada, nelle sue svariate manifestazioni e stili, tra skateboard, mostre, eventi, bancarelle, dimostrazioni, workshop graffiti, battaglia DJ hip-hop e BBQ, c’erano Street artists BR1 di Torino, Chekos’art di Lecce, Chazme&Sepe dalla Polonia, Van Ray dalla Francia, Sumo di Lussemburgo.
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Sumo (Lussemburgo)
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Br1 (Torino)
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Chazme & Sepe (Polonia)
Ognuno con la sua specificità e la sua performance, gli artisti in collaborazione tra loro, si sono riappropriati dei muri e dello spazio per reinterpretare la storia del posto.
Chekos’art di Lecce ha catturato la facciata principale di Kulturfabrick con un murales tributo aThierry Van Werveke personaggio tra i più emblematici e significativi “del mattatoio occupato dagli artisti”, del fervente periodo artistico degli anni 80.
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Chekos’art (Lecce)





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Chekos’art (Lecce)
Yellows di Torino ha creato l’accompagnamento musicale con “suoni urbani”, un progetto di musica elettronica unica nel suo stile perchè utilizza i suoni urbani montati e arrangiati in musica. Un progetto risultato di una collaborazione tra Alessandro Peiretti e Giorgio Alloatti iniziata nel 2007.
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Yellows (Torino)
Dott. Porkas e suoi “effetti” visuali, ha interpretato il concetto di “Pietà” umana in arte, attraverso una performance ad effetto dal titolo “La Pietà non e un oggetto d’arte”. Per il collettivo – “Gli uomini non hanno più idea di cosa sia l’umana pietà a tal punto che forse è un sentimento che non sono neppure più in grado di provare. L’unica cosa che possono pensare è che sia una statua, un oggetto d’arte come le statuine della Pietà di Michelangelo che vendono nelle bancarelle a Firenze.
Un modo per far capire, attraverso una pietà REALE, che bisogna tornare ad essere “VERI”, e provare sentimenti reali, perché gli esseri senza sentimenti sono dei perfetti esseri-schiavi!”.
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Dott. Porka (Torino)      10474738_848056148562660_1293610187093254150_n
Infine, il laboratorio KiiO Candles con le sue creazioni di eco-candela design in esposizione, non è certo passato inosservato al pubblico della manifestazione. Un progetto hand made di artigianato creativo che si concretizza nella piccola bottega di candele ecologiche realizzate secondo l’antica tecnica dell’arte di lavorare la cera e le più innovative e sperimentali tecniche per elaborare un nuovo concetto di Design artistico ed ecologico.
Grazie alla passione di Magdalena Jakubowska e all’impegno svolto da ART SQUARE (www.art-square.org)  nello stimolo e il sostegno alla creatività, Kulturfabrik ha raggiunto l’obbiettivo di sensibilizzare il grande pubblico e ha segnato un momento storico per l’arte stessa finalmente non troppo “normale”.
articolo a cura di D.Z.
English version:
From 17 to 20 September 2014, the Laboratory 167 / B Street Lecce with KiiO Candles were guests of “Kulturfabrik” during “Kufa’s Urban Art Festival” in Esch-Sure-Alzette (Luxembourg) organized by Art Square asbl, Institut Pierre Werner,l’École Polonaise du Luxembourg & Lycée Bel-Val .
“Kufa’s Urban Art Festival” was proposed, in fact, as the project gathering “artistic, contemporary and education”, with the aim of encouraging and supporting the revival of contemporary art and promoting the mobility and exchange between local and international contemporary artists.
The Kulturfabrik was established in an abandoned public abattoir originally built in 1885-86 and closed down in 1979. New hosts quickly took over, particularly young actors of the non-profit “Theater GmbH”. Events across all art forms followed and in 1996, KuFA officially became a cultural center with the help of public financial support. Its new status was celebrated in 1998 with a fully renovated building. Its history demonstrates that free, emancipated art chose KuFA, not the other way around. This philosophy defines KuFa to this day.
During festival guests and protagonists of street art presented various manifestations and styles, including skateboarding, exhibitions, events, installations, workshops, graffiti and hip-hop DJ battle. Among local artists, international street painters were invited: BR1from Turin , Chekos’art from Lecce, Chazme & Sepe from Poland, Van Ray from France and Sumo from Luxembourg.
Each artist, with his specificity and his performance, regained walls of Kulturfabrik in memory of the history of the place.
Chekos’art from Lecce has captured the main facade of Kulturfabrik with a mural that is a tribute to Thierry Van Werveke- a Luxembourgish actor. He appeared in over 60 films and television shows between 1988 and 2009 and is one of the most emblematic and significant artist for luxembourgish culture.
Yellows fromTurin created the music with ” urban sounds”, an electronic music project unique in its style because it uses urban sounds arranged in urban music. A result of a collaboration between Alexander and Giorgio as “Yellows”, began in 2007 .
Dr. Porkas with its visual”effects” interpreted the concept of human”piety” through its artistic performance titled ” The Piety is not an object of art”. For the collective – ” Men have no more idea of what does it mean the human compassion. Maybe it’s a feeling that they are not even able to try. The only thing that they can feel that it is a statue, a work of art such as statues of Michelangelo sold on the market in Florence.
One way to understand, through a “REAL” pity, that you have to go back to being ” TRUE ” and try real feelings, because feelings beings are not perfect slaves “.
Finally, the laboratory KiiO Candles with his unique creations of natural candles with original design certainly not gone unnoticed by the public of the event.
Thanks to the passion and commitment of Magdalena Jakubowska, ART SQUARE (www.art-square.org) for the stimulation and support of artistic creativity, Kulturfabrik has achieved the goal of sensitizing the public and marked a historic moment for the urban art itself in its real meaning.

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